Data e analytics
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La maggior parte delle PMI decide al buio: nessuno sa da dove arrivano i contatti, quali campagne rendono, quali pagine funzionano. Mettiamo ordine nel tracciamento e costruiamo dashboard e KPI che dicono cosa sta succedendo, per reparto, ogni giorno.
Per chi è: titolari e responsabili che investono a sensazione perché i dati stanno sparsi tra Google Analytics, gestionale, Excel, CRM e social, e i report interni si contraddicono.
Quando serve
"Non so cosa funziona e cosa no"
Arrivano contatti, ma nessuno sa da dove. Si pubblicano contenuti e offerte, ma il legame con i risultati non c'è.
Google Analytics rotto
Eventi non registrati, tag messi a caso, moduli non tracciati: le campagne si valutano con dati sbagliati.
Dati in cinque posti
Sito, gestionale, Excel, CRM e social: ognuno dice una cosa diversa, e i report interni si contraddicono.
Nessuna attribuzione
SEO, Google Ads, LinkedIn, newsletter o passaparola: quale canale porta clienti veri? Senza risposta non si può investire con sicurezza.
Dati che non fanno partire nulla
Un dato da solo non serve. Un dato che attiva un'azione, un alert, un follow-up, vale oro.
Cosa facciamo, in concreto
Tracciamento tecnico completo
Google Analytics 4, Tag Manager, eventi, moduli, chiamate, file e tracciamento da Meta e LinkedIn, configurati come si deve.
KPI chiari per reparto
Marketing, commerciale, amministrazione e titolare: ognuno un numero che conta, nella sua lingua.
Dashboard che servono a decidere
Contatti, provenienza, costi, conversioni, margini, tempi di risposta. Una schermata, non quaranta grafici.
Attribuzione
Quale canale porta clienti veri, non solo visite: è quello che permette di spostare il budget con sicurezza.
Automazioni basate sui dati
Follow-up ai contatti caldi, alert ai commerciali lenti, promemoria agli indecisi: il dato che fa partire un'azione.
Report mensile utile
Cosa ha funzionato, cosa no, cosa fare. Trasparente per il titolare, operativo per i reparti.
Come lavoriamo
Non tocchiamo ciò che funziona. Partiamo da un processo, misuriamo prima e dopo, e decidiamo insieme se estendere.
Stato attuale
Come tracci oggi, cosa manca, cosa è rotto. La prima cosa non è aggiungere dati: è togliere rumore.
Pulizia e standardizzazione
Eventi, tag, tracciamenti e strumenti allineati, così i numeri si parlano.
Metriche utili
Scartiamo quello che non serve e costruiamo KPI nella tua lingua.
Dashboard operative
Una schermata per reparto che dice cosa sta succedendo.
Report e correzione
Ogni mese si legge, si interpreta e si decide. Il mercato cambia, i dati vanno riletti.
La prova: lo usiamo su di noi
I dati servono a decidere, non a riempire report. Partiamo da come tracci oggi, togliamo il rumore, costruiamo i numeri che contano per ciascun reparto e li leggiamo ogni mese. Lo facciamo prima di tutto su di noi: il nostro sito, il CRM e il piano editoriale sono misurati con gli stessi strumenti che useremmo da te.
Misuriamo noi stessi, ogni giorno
Search Console, Analytics, rank tracker e il nostro CRM sono collegati: sappiamo da quale pagina arriva ogni contatto e quali contenuti coprono quali servizi. È la stessa impostazione che costruiamo per i clienti.
E quando i dati non ci piacciono, li scriviamo lo stesso: la nostra pagina SEO dice che a metà 2026 il sito era quasi invisibile.
Numeri veri, non poster colorati
Una dashboard serve a decidere, non a fare bella figura. Nessun risultato garantito, solo misure.
Dal 2009, con chi fa il lavoro
Parli con chi configura tracciamenti e dashboard. Risposta entro 24 ore lavorative.
Domande frequenti
Come faccio a sapere da dove arrivano davvero i miei contatti?
Tracciando correttamente il percorso del visitatore: Google Analytics 4 configurato, Tag Manager che registra ogni click e form, tracciamento da Meta e LinkedIn. Senza questo assetto, i dati sono incompleti e le decisioni si prendono al buio. Nel nostro laboratorio misuriamo il sito, il CRM e il piano editoriale con gli stessi strumenti che usiamo con i clienti: sappiamo quale pagina porta quale contatto.
Quali dati dovrei tracciare e quali no?
Traccia tutto ciò che attiva una decisione o un'azione: contatti in entrata, provenienza, costi delle campagne, tempi di risposta, conversioni, margini. Scarta quello che non cambia il tuo comportamento. Il primo passo non è aggiungere tracciamento, ma togliere rumore e standardizzare quel che hai già: eventi allineati, tag chiari, strumenti che si parlano.
Che differenza c'è tra un report e una dashboard utile?
Una dashboard mostra a colpo d'occhio cosa sta succedendo adesso, con i pochi numeri che riguardano il tuo reparto: una schermata, una decisione. Un report mensile spiega cosa è accaduto, perché, e cosa fare: commenta i numeri e propone interventi con un impatto chiaro. Servono entrambi, e nessuno dei due ha quaranta grafici.
Posso usare Google Analytics e un assistente AI (ChatGPT, Claude) per interpretare i dati?
Sì, per domande veloci su un export o su una tendenza, con una cautela: con gli account personali di ChatGPT, Claude o Gemini l'uso dei dati per l'addestramento dipende dalle impostazioni e dai termini del piano, e i dati restano comunque sui server del fornitore per un periodo. Per i dati aziendali usa i piani business o le API, e per le letture ricorrenti costruisci dashboard e report fissi: sono ripetibili e non dipendono dall'assistente del momento.
Come faccio a capire quale canale (SEO, Ads, LinkedIn) mi porta clienti veri?
Con l'attribuzione: si traccia il percorso di ogni contatto dalla prima visita alla richiesta o all'acquisto, e si collega al canale e alla campagna di origine. Così vedi quale canale porta clienti veri e quale porta solo visite. È quello che permette di spostare il budget con sicurezza invece che a sensazione, e lo misuriamo ogni mese con te.
Se non traccio nulla oggi, da dove comincio?
Dall'analisi dello stato attuale: come tracci oggi, cosa manca, cosa è rotto. Poi pulizia e standardizzazione (allinea eventi, tag e strumenti). Poi costruisci KPI nella tua lingua, una dashboard per reparto, report mensile. Non è aggiungere dati in fretta: è togliere rumore e mettere ordine prima. Il nostro primo passo è sempre una call esplorativa.
Verifichiamo i tuoi dati
Raccontaci com'è messa oggi la tua situazione. In una call breve capiamo se e dove ha senso intervenire, e ti diciamo con franchezza se non serve. Parli con chi farà il lavoro.
Come si parte
Una call breve per capire cosa esiste già, cosa manca e qual è il primo passo utile. Poi, se serve, una proposta scritta con tempi e costi chiari, senza sorprese.
Richiedi la call esplorativa
Raccontaci in due righe cosa c'è oggi e cosa vorresti migliorare. Entro 24 ore lavorative ti rispondiamo per fissare una call breve.