Assessment AI, dati e processi
- Consulenza AI per le aziende
Un inventario di come l'AI è già usata in azienda, una mappa dei dati e dei flussi, i casi d'uso ordinati per valore, rischio e complessità, il confronto tra le architetture e una roadmap di novanta giorni. È il passo dopo la Sprint, ed è gratuito.
Per chi è: aziende manifatturiere che hanno capito che l'AI le riguarda e vogliono decidere da dove partire con un quadro completo, invece che con l'ennesima demo.
Quando serve
Nessuno sa cosa viene già usato
Account personali, prove di reparto, plugin con AI dentro: l'inventario non esiste, e con l'AI Act servirà.
I dati non sono mai stati classificati
Pubblici, interni, riservati, personali: senza questa distinzione ogni scelta di architettura è un azzardo.
Troppe idee, nessun ordine
Ogni reparto ha un caso d'uso in testa. Quale vale di più, quale rischia di più, quale è fattibile prima?
Chi deve fare cosa
DPO, legale, IT, direzione: senza ruoli chiari il progetto si ferma al primo dubbio.
Cosa facciamo, in concreto
Inventario degli usi AI
Cosa viene usato, da chi, con quali dati e con quali account. La base per governare e per l'AI Act.
Mappa dei dati e dei flussi
Dove stanno i documenti, chi li vede, cosa è riservato, cosa è personale.
Casi d'uso ordinati
Valore, rischio e complessità per ogni idea: una lista con un ordine, non un elenco di desideri.
Confronto tra architetture
SaaS, enterprise, cloud privato, on-premise: pro, costi e responsabilità sui tuoi dati.
Roadmap di novanta giorni
Il primo progetto, le valutazioni da affidare a DPO, legale o specialista di sicurezza, i passi successivi.
Come lavoriamo
Non tocchiamo ciò che funziona. Partiamo da un processo, misuriamo prima e dopo, e decidiamo insieme se estendere.
Interviste
Direzione, IT, ufficio tecnico, qualità, commerciale, amministrazione: cosa usano, cosa vorrebbero, cosa temono.
Inventario e mappa
Usi AI, dati, flussi, accessi, contratti già in essere.
Classificazione
Rischi tecnici e organizzativi, casi d'uso valutati e ordinati.
Architetture
Le strade possibili confrontate sui tuoi dati.
Restituzione
Un documento e un incontro: roadmap di novanta giorni, chi fa cosa, cosa si decide.
La prova: lo usiamo su di noi
L’assessment non è un documento da mettere in un cassetto: è l’ordine in cui fare le cose. Finisce con un primo progetto scelto sui numeri e sui rischi, con i ruoli chiari e con le valutazioni legali affidate a chi deve farle. Il documento resta tuo anche se poi lavori con altri.
Lo stesso metodo degli agenti
Processo, dati, rischio, architettura, controlli: l'assessment applica all'intera azienda il metodo con cui costruiamo ogni singolo agente.
Dal 2009, con chi fa il lavoro
Parli con chi progetta e costruisce, non con un account. Risposta entro 24 ore lavorative. Online in tutta Italia, di persona nel Nord Italia.
Processo chiaro, costi chiari
Proposta scritta con tempi e costi prima di partire. Nessun risultato garantito, solo misure.
Domande frequenti
A cosa serve un assessment AI se poi potremmo affidarci a un consulente esterno?
L'assessment è tuo: rimane con te anche se poi lavori con altri fornitori o decidi di non procedere. Ti serve per ordinare le idee, capire quali dati hai, quali rischi corri e quale progetto vale di più. È il passo dopo la Sprint quando hai già un'idea di base e hai bisogno di una roadmap chiara e numeri su cui decidere.
Serve davvero classificare i dati se abbiamo già un ERP e sappiamo cosa usare?
Sì, perché un gestionale ordinato non dice nulla su cosa può uscire dall'azienda e cosa no. Classificare significa distinguere dati pubblici, interni, riservati e personali, e sapere chi può accedere a cosa: è questo che decide quale strumento può toccare quali documenti senza esporre know-how, listini, preventivi o dati di persone. Senza questa distinzione ogni scelta di architettura, SaaS, cloud privato o locale, è un azzardo. L'inventario serve anche per l'AI Act.
Come capisco se conviene partire da una soluzione SaaS, un cloud privato o un modello in locale?
L'assessment confronta le tre strade sui tuoi dati specifici: quali dati puoi usare, quali rischi corri in ognuno dei tre casi, costi e responsabilità che diventano tue. Non esiste una risposta uguale per tutti. Il documento ti mostra le differenze e ti aiuta a scegliere con chi fare cosa.
Chi deve partecipare alle interviste durante l'assessment?
Almeno direzione, IT, ufficio tecnico, qualità, commerciale e amministrazione. Ognuno sa cosa usa già, cosa vorrebbe fare con l'AI e cosa teme. Senza questi punti di vista non emergeranno i casi d'uso reali e i rischi organizzativi resteranno nascosti fino al primo progetto.
Se l'assessment dura più di qualche giorno, quanto costa e quanto tempo devo dedicare?
L'assessment è gratuito e senza impegno: il documento resta tuo. Il tempo da dedicare è quello delle interviste, in genere un'ora per ciascun responsabile coinvolto, più l'incontro finale di restituzione con la roadmap di novanta giorni. La durata complessiva dipende da quante persone e quanti processi entrano nel perimetro, e la concordiamo all'inizio.
Cosa significa che l'assessment applica lo stesso metodo dei singoli agenti?
Processo, dati, rischio e architettura: quando costruisci un assistente documentale o un classificatore, parti da questi quattro punti. L'assessment li applica a tutta l'azienda prima di scegliere il primo progetto. Evita di partire dall'attrezzo (ChatGPT, Claude, locale) e dalla fantasia; parti dalla realtà.
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Come si parte
Una call breve per capire cosa esiste già, cosa manca e qual è il primo passo utile. Poi, se serve, una proposta scritta con tempi e costi chiari, senza sorprese.
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