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Hosting e assistenza sito web: perché non sono la stessa cosa

Ogni tanto succede.

Un cliente ha un sito realizzato anni fa.
Il sito è ancora online.
Il dominio funziona.
L’hosting è attivo.

Poi, un giorno, qualcosa smette di comportarsi come dovrebbe.

Arrivano email strane.
Il modulo contatti viene preso di mira dagli spammer.
Il sito usa componenti vecchi.
Il CMS non viene aggiornato da anni.
I sistemi antispam non sono più adeguati.
Le notifiche automatiche iniziano a generare centinaia di messaggi di mancata consegna.

E a quel punto arriva il classico messaggio:

“Cerca di fare qualcosa, altrimenti mi vedo costretto ad abbandonare l’account.”

Tradotto in modo meno diplomatico:

“Non ho un contratto di assistenza, non pago manutenzione, non aggiorno il sito, non faccio controlli periodici, però quando qualcosa si rompe mi aspetto che qualcuno intervenga subito.”

Il problema è tutto qui.

L’hosting non è manutenzione

L’hosting è lo spazio dove il sito viene ospitato.

Significa che il sito ha un server, uno spazio web, una configurazione di base, delle caselle email se previste, dei servizi tecnici collegati.

Ma l’hosting non comprende automaticamente:

aggiornamenti del CMS;

aggiornamenti di plugin, componenti o moduli;

controlli di sicurezza;

bonifiche da malware;

modifiche ai form;

configurazioni antispam;

interventi urgenti;

analisi dei log;

verifiche sui messaggi di errore;

riparazioni del sito;

gestione di attacchi spam.

Queste attività non fanno parte del semplice hosting.
Fanno parte dell’assistenza tecnica e della manutenzione.

Sono due servizi diversi.

Confonderli è comodo, ma sbagliato.

Un sito vecchio non resta sicuro per magia

Un sito web non è un oggetto statico.

Anche se graficamente sembra sempre uguale, sotto continua a dipendere da CMS, plugin, componenti, moduli, versioni PHP, librerie, server, sistemi antispam e configurazioni tecniche.

Nel tempo, tutto questo invecchia.

Un modulo contatti che anni fa funzionava benissimo oggi può diventare un punto debole.
Un CMS non aggiornato può esporre il sito a rischi.
Un componente vecchio può iniziare a creare problemi.
Una configurazione email che prima era accettabile oggi può generare bounce, blocchi, spam o errori di consegna.

Non perché qualcuno “ha fatto qualcosa”.

Ma perché il contesto tecnico cambia.

E se il sito non viene mantenuto, prima o poi il conto arriva.

Il “fai qualcosa” non è un piano tecnico

Quando arriva un problema, intervenire è possibile.

Si può analizzare il modulo.
Si possono disattivare notifiche inutili.
Si può aggiungere un antispam.
Si possono controllare i log.
Si può verificare se ci sono componenti vulnerabili.
Si può aggiornare, correggere, mettere una pezza o rifare parti del sito.

Ma tutto questo è lavoro.

E il lavoro tecnico non diventa gratuito solo perché il sito è “sempre stato lì”.

Soprattutto se il cliente ha scelto negli anni di mantenere solo l’hosting, senza un servizio di assistenza.

Il paragone più semplice

Avere solo hosting e pretendere assistenza continua è come affittare un garage e poi pretendere che il proprietario venga anche a cambiare le gomme, fare il tagliando, lavare l’auto e risolvere un problema al motore.

Il garage serve a tenere l’auto al coperto.

Il meccanico è un altro servizio.

E si paga a parte.

Cosa dovrebbe fare chi ha un sito vecchio

Se hai un sito realizzato anni fa e non hai un servizio di manutenzione attivo, la domanda non è “se” prima o poi ci sarà un problema.

La domanda è “quando”.

Le opzioni realistiche sono tre.

La prima è continuare con il solo hosting, sapendo però che eventuali interventi tecnici saranno gestiti a parte e non potranno essere considerati inclusi.

La seconda è attivare un servizio di manutenzione periodica, con aggiornamenti, controlli, piccoli interventi e gestione ordinaria della sicurezza.

La terza è rifare il sito, soprattutto quando la piattaforma è troppo vecchia per essere mantenuta in modo sensato.

Non esiste una quarta opzione in cui il sito resta vecchio, non viene aggiornato, non ha assistenza, però quando serve qualcuno interviene subito, gratis e magari anche con urgenza.

Quella non è assistenza.

È fantasia.

Conclusione

Un sito web non si mantiene da solo.

L’hosting lo tiene online.
La manutenzione lo tiene sano.
L’assistenza risolve i problemi quando si presentano.

Sono tre cose diverse.

Chi vuole solo hosting può avere solo hosting.

Ma quando un modulo viene preso di mira dagli spammer, quando arrivano centinaia di email di errore, quando un CMS vecchio inizia a mostrare i suoi limiti, non si può fingere che sia tutto compreso.

Perché non lo è.

E soprattutto: il “fai qualcosa” non è un servizio attivo.

È una richiesta di intervento.

E come tutte le richieste di intervento, va valutata, gestita e preventivata.

Andrea Prando
Andrea Prando
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